L' ARTE A ROMA

Come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perchè, Teatro Tor Bella Monaca, spettacoli a Roma, evento in corso



Al Teatro Tor Bella Monaca dal 6 all’11 febbraio l’esilarante commedia firmata Antonio Amurri “Come ammazzare la moglie e il marito senza tanti perché”, con la regia di Filippo D’Alessio.

Una  comicità stringata ed elegante quella di Antonio Amurri in COME AMMAZZARE LA MOGLIE E IL MARITO SENZA TANTI PERCHE’. Una comicità che prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante e con i suoi commenti e giudizi portati al limite con assurdi ed esilaranti “consigli di rapida eliminazione”. COME AMMAZZARE LE MOGLIE E IL MARITO SENZA TANTI PERCHE’, in scena al Teatro Tor Bella Monaca dal 6 all’11 febbraio 2018 con Maddalena Emanuela Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale, Alessandra Cavallari, a cura di  Francesco Fanuele, la regia di Filippo d’Alessio, le musiche di Francesco Fiumara e le scene di Tiziano Fario, mette sotto una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione. In questa carrellata di “tipi” e di situazioni la comicità  non cede alla tentazione di una battuta volgare o alla costruzione artificiosa di una stupidità assai poco probabile, con le quali molti, troppi, comici tengono banco in questo periodo di crisi dei valori del teatro e di mancanza di veri autori. La comicità di Amurri è costruita su situazioni reali, nelle quali molto spesso rivivono fatti e persone.
“La nostra ambizione – afferma il regista Filippo D’Alessio – è far riemergere con allegria una comicità elegante intorno al tema delle relazioni di coppia di un tempo in un parallelismo quanto mai attuale con i paradossali comportamenti di chi anche oggi si appresta alla vita di coppia. Una commedia dall’umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano. Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori, pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. Un telefono e un giovane esperto pronti a consolare il turbinio di dissapori tra le tante coppie, finché non capita la sua fidanzata e promessa sposa… Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero del carosello il primo “palcoscenico”  per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni sessanta in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico”.



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