IN AGENDA

Dai bisogni al desiderio at Convento Dei Cappuccini

Siamo nati incompiuti e abbiamo ricevuto offerte vitali inevitabilmente imperfette. Queste parzialità le portiamo in noi come “mancanze”, talvolta come vere e proprie ferite.

Esse continuano a segnare la nostra vita di adulti. Nulla di strano: in quanto creature siamo tutti un po’ lacerati e doloranti. Portiamo in noi le ferite della nostra storia di figli, di fratelli, di coniugi, di genitori, di amici o di colleghi.

Ebbene, ognuno di noi risponde all’incompiutezza della propria storia e ai “buchi” in essa contenuti cercando di colmarli come sa e come può.

È questa la “logica del bisogno”. Il bisogno per essere soddisfatto ci dirige sempre verso un “oggetto”. Andiamo cioè continuamente alla ricerca di sguardi benevoli, di gesti d’amore, di attenzione, di riconoscimento, di valorizzazione, di fiducia.

Quando nella vita adulta continua a prevalere la logica del bisogno significa che il passato ha gettato la sua ombra sul presente. I vuoti e le ferite continuano a vivere clandestinamente in tutte le relazioni, condizionandone forma e scelte. È come se permanesse nell’adulto quel bambino, o quella bambina, che non ha ricevuto sufficiente amore e adeguato riconoscimento. Sarà allora un adulto-bambino che batte i piedi, reclama sguardi, rivendica ascolto, chiede vicinanza e accoglienza.

In fondo a tutti i sentimenti sentimenti di rabbia, di rancore, di delusione, di vergogna, di colpa che accompagnano c’è la paura, della solitudine, del vuoto, dell’abbandono.

Ma c’è anche un’altra logica, quella “del desiderio”. È solo quando si scopre quest’ultima che riusciamo a trasfigurare i nostri bisogni consentendoci finalmente di raggiungere livelli di maturità inediti segnati da leggerezza, armonia, libertà, generatività.

L’uomo del bisogno continua a opporre alla mancanza la pienezza.
L’uomo del desiderio si mette in mancanza come ci si mette in cammino.

– Cosa significa desiderare?
– Qual è la logica del desiderio?
– Come accrescere la consapevolezza dei propri bisogni?
– Come riuscire a non esserne più prigionieri?
– Come vivere la propria esistenza alimentando la dimensione del desiderio?
Queste sono le domande che segneranno l’intero week end.

PROGRAMMA
Arrivo venerdì entro le h 17:15
– Venerdì: Introduzione al tema e costituzione del gruppo
– Sabato mattina: Riconoscere i bisogni: quando è il bambino interno che parla
– Sabato pomeriggio: Dalle parole dei bisogni al silenzio del desiderio
– Domenica mattina: Lasciare che il desiderio abiti in noi e ci conduca altrove
Pranzo conclusivo e partenze

CONDUTTORI
Ignazio Punzi (riflessioni teoriche)
Maria Letizia Lombardi (corporeità e meditazioni guidate)*
Giuseppe Dardes e Luigi Vittorio Berliri (esercitazioni)**
*Il percorso sarà accompagnato da momenti di meditazione guidata e di contatto col proprio corpo.
** Ci saranno esercitazioni divario tipo, personali, a coppie, in piccolo gruppo.

Source link